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COMUNICATO STAMPA

Mostra
LE TRIBÙ DELL'ARTE
Curatore generale:
Achille Bonito Oliva

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Comune di Roma

Sub Commissario alle Politiche Culturali e dello Sport

Sovraintendenza ai Beni Culturali

GALLERIA COMUNALE D'ARTE MODERNA E CONTEMPORANEA

SPAZI ESPOSITIVI EX FABBRICA PERONI
Via Reggio Emilia 54, 00198 Roma

Ufficio stampa: maria.bonmassar@tiscalinet.it

Notizie Utili

Orario: a martedÏ a domenica 9,00 - 19,00; festivi 9-14;

(lunedi chiuso).

Biglietteria: intero Lire 10.000, ridotto Lire 8.000.

Attività didattica: ?visite guidate per scuole superiori e gruppi,

prenotazione al tel. 06 67107944

Informazioni:Telefono: 06-67107900

galleria.moderna@comune.roma.it

Sito Internet: www.comune.roma.it/galleriacomunale

Servizi al pubblico: bookshop, caffetteria, mediateca, postazioni multimediali, biblioteca del Centro Ricerca e Documentazione Arti Visive.

Nel secondo dopoguerra, le Neoavanguardie ripresero lo spirito di ricerca delle Avanguardie storiche, sperimentando nuove tecniche e materiali, ma con estremo realismo presero atto del contesto internazionale altamente

trasformato dalla tecnologia. L'arte divenne un prodotto linguistico di un laboratorio che solo metaforicamente rinviava all'ansia di trasformazione del mondo, che animava la strategia delle Avanguardie storiche.

Eppure alcuni gruppi svilupparono, attraverso una poetica collettiva, ma con una produzione individuale di opere, comportamenti oggettivamente alternativi alla mentalità corrente e a un sistema dell'arte globalizzato da

un'economia e da un circuito internazionale.

Tali gruppi, per una forte tensione ideologica e morale, approdarono anche a forme linguistiche avanzate sul piano formale, tanto da influire sulla ricerca artistica con una fertilità di cui Ë possibile constatare gli

effetti anche sulla produzione delle ultime generazioni.

Questi gruppi hanno sviluppato volontariamente e involontariamente la strategia tipica delle tribù, comportamenti comuni per mentalità e sistema di vita poggianti appunto su una comune identità mai espropriatrice delle

differenze individuali: gruppi di artisti e mai collettivi anonimi.

La mostra, la prima del genere a livello mondiale, vuole rappresentare con un panorama di opere storiche e attuali, eventi e performance, una mappa della marginalità creativa, frutto della produzione artistica di queste

tribù che non hanno mai perduto la coscienza specifica della ricerca e del senso dell'autonomia dell'arte.

Le tribù storiche sono: Lettrismo, Situazionismo, Gutai, Fluxus ed Events, Happening, Mono-Ha, Factory, Azionismo, Techne-Tribù, Capi Tribù senza Tribù.

Ogni tribù ha uno o più curatori internazionali che ne hanno progettano l'articolata presenza e uno o più giovani curatori che ne hanno ricercato a livello internazionale continuità e sviluppi, attraverso opere delle ultime

generazioni. In tal modo si avrà la prima mappa mondiale delle tribù dell'arte nella loro continuità espressiva senza confinarle in una statica riserva indiana. E' prevista, inoltre, una sezione Video Arte, trasversale e

non legata specificamente ad una o più tribù.

Coordinamento generale della mostra: Gino Di Maggio. Assistente per le tribù storiche: Gianluca Ranzi. Coordinamento per "Continuità e sviluppi": Cecilia Casorati. Con la collaborazione degli Incontri Internazionali d'Arte.

La mostra si divide in due parti.
La prima parte:
Lettrismo, Situazionismo, Gutai, Fluxus ed Events, Happening e Capi Tribù senza Tribù
INAUGURAZIONE: 24 Aprile 2001, ore 18
DURATA MOSTRA: 25 Aprile - 24 Giugno 2001

La seconda parte:
Mono-Ha, Factory, Azionismo, Techne-Tribù, Capi Tribù senza Tribù.
INAUGURAZIONE: 6 Luglio 2001, ore 18
DURATA MOSTRA: 7 Luglio - 7 Ottobre 2001
Conferenza Stampa:
Galleria Comunale d'Arte Moderna e Contemporanea, martedÏ 10 aprile 2001, ore 11.30
Ufficio Stampa: Maria Bonmassar: tel. 06-4825370 / 0335-490311
E.mail: maria.bonmassar@tiscalinet.it

DESCRIZIONE DELLE TRIBÙ
LETTRISMO
a cura di Sylvain Monsegu
Il Movimento Letterista, fondato nel 1946 da Isidore Isou, sarà sottolineato soprattutto per il suo ruolo provocatorio, di opposizione, di eversione anarchica e di profondo rinnovamento che ha svolto nella Francia dominata dai vecchi valori culturali della seconda generazione di surrealisti. Accanto a materiali originali, talvolta inediti, come film e documentazione varia, saranno esposti la famosa opera di Maurice Lemaitre "Roam", il pezzo delle "scale di parole" di Isidore Isou, video di Bernard Retsike e Corrado Costa.

SITUAZIONISMO
a cura di Mirella Bandini
Il Situazionismo sarà rappresentato da tracce e da opere vere e proprie, con un percorso che ne ricostrirà le vicende salienti, a partire dal Lettrismo e dal Movimento Cobra. L'Internazionale Situazionista (1957-1972) si fonda sulla totale mancanza di opere, il suo significato va giudicato "attraverso la prassi rivoluzionaria" (Debord). Quattro pannelli con fotografie e materiale documentario saranno dedicati ai quattro grandi protagonisti del movimento (Debord, Jorn, Constant, Gallizio).

SITUAZIONISMO. Continuità e sviluppi
a cura di Lorenzo Benedetti e Alessandra Galletta
Opere di Eredi Brancusi (Italia), Bojan Sarcevic (Olanda), Sisley Xhafa (Albania), Ora Locale (Italia), Tim Rollins & Kos (Usa), Dormice, Johan Grimonprez (Usa), Stalker (Italia), Atelier Van Lieshout (Olanda), De Geuzen (Olanda).

GUTAI
a cura di Koichi Kawasaki
La sezione illustrerà l'aspetto performativo della ricerche Gutai, mostrandone la fitta interconnessione con l'Happening e le esperienze performative americane ed europee, da John Cage a Yves Klein, all'Azionismo viennese. La sezione prevede l'esposizione di opere di Kazuo Shiraga,Sadamasa Motonaga, Kazuo Shiraga, Akira Kanayama, Shozo Shimamoto e Atsuko Tanaka, e documentazione originale che delinea la storia e l'evoluzione del movimento.

FLUXUS ed EVENTS
a cura di Biljana Tomic e Michel Giroud
Coordianamento per la documentazione storica: Francesco Conz. Per rappresentare il pensiero Fluxus, accanto alle opere originali degli artisti, sarà presente in mostra la documentazione storica, tramite videoproiezioni, film, statement, blow up, ecc. Per caratterizzare questa sezione Ben Vautier scriverà su una parete della sala la storia del movimento, mentre un'altra parete riporterà il diagramma originale di Maciunas. Saranno presenti anche artisti dell'Est, come il gruppo Azioni Collettive, meno noti ma non meno importanti degli altri Fluxus.

HAPPENING
a cura di Jean Jacques Lebel
Una selezione di opere che sono state prodotte o per, o durante, o nello spirito dell'Happening saranno accompagnate dalla documentazione video e fotografica dei più importanti happening storici. Sarà presente in mostra un diagramma della storia dell'Happening (fino al 1967) con blow-up di immagini di happening storici. Alcune cabine insonorizzate proietteranno film di azioni di Kaprow, Vostell, Oldenburg e Lebel. Inoltre saranno esposte opere di Kaprow e Charlotte Moorman.

FLUXUS E EVENTS. HAPPENING. Continuità e sviluppi
a cura di Cecilia Casorati e Viktor Misiano
Azioni di Kulik (Russia), Myriam Laplante (Canada), IRWIN (Slovenia), Spencer Tunick (Usa), Meldybekov (Kazhakistan). Opere di Donatella Landi (Italia), Schie 2.0 (Olanda), Alberto Sorbelli (Francia), Edicola notte (Italia), Gruppo Oreste (Italia), Vadim Fishkin (Slovenia). Le azioni si svolgeranno la sera dell'inaugurazione.

MONO-HA
a cura di Ysayuki Nakai
La sezione illustrerà, attraverso alcune opere significative dei più importanti artisti di Mono-Ha, tra i quali Lee U Fan, l'attivit‡ di una delle più interessanti tribù dell'arte giapponese del dopoguerra.

GUTAI E MONO-HA. Continuità e sviluppi
a cura di Ada Lombardi
Opere dei giapponesi Kyupi Kyupi, Bubu + Yoshiko Shimada, Junko Matsumoto, Momoyo Torimitsu, Softpad, Ken Ikeda, Naoya Takahara.

FACTORY
a cura di Alessandra Bergero
La sezione si articolerà intorno a materiali di vario tipo inerenti all'attività della Factory fondata da Andy Warhol nel 1965. Accanto ad un'unica e particolarissima opera su tela di Warhol saranno esposte fotografie di Billy Name, di Gerard Malanga e di Chris Makos. Saranno proiettati alcuni film diretti da Warhol (Empire, Screen Test, Kiss, Sleep, Mario Banama, ecc.) e una sezione fotografica illustrerà l'attività e la storia della Factory.

AZIONISMO
a cura di Lorand Hegyi
Coordianamento per la documentazione storica: Beppe Morra.
Il Wiener Aktiongruppe di Günter Brus, Otto Muehl, Hermann Nitsch e Rudolf Schwarzkogler sarà rappresentato, data la caratteristica prevalentemente performativa del gruppo, con la proiezione delle azioni degli artisti e delle Abreaktionsspiele di Nitsch. Oltre ai referenti remoti e immediati, sarà documentata la storia del gruppo dalle prime azioni, datate 1962, alle più recenti, e i rapporti tra il gruppo viennese e altri movimenti.

AZIONISMO. Continuità e sviluppi
a cura di Dobrila Denegri
Opere di Franz Kepfer, Elke Krystufek (Austria), Cheryl Donegan (USA), Via Lewandowsky (Germania).

TECHNE-TRIBÙ
a cura di Tommaso Trini
La sezione sarà disegnata focalizzando il concetto che arte Ë la tecnologia per antonomasia ed esponendo alcune opere significative di alcuni episodi fondamentali delle relazioni tra arte e tecno-scienze. Saranno esposte, tra le altre, opere di Robert Rauschenberg, Billy Kluver, Mario Merz, Nam June Paik, Piero Fogliati, Studio Azzurro, Art & Language.

TECHNE TRIBÙ. Continuità e sviluppi
a cura di Giulio Alessandri e Manuela Gandini
Opere di Apsoluto, Maja Bajevic (Bosnia) ,Olivo Barbieri (Italia) , Diamante Faraldo (Italia), Innocente (Italia), Mark Kostabi (USA), Raffaella Nappo (Italia), Alma Sulievic (Bosnia), Undo-net (Italia).

CAPI TRIBÙ SENZA TRIBÙ
a cura di Danilo Eccher. Assistente: Daniela Lancioni
I capi tribù senza tribù sono quelle figure emblematiche per l'evoluzione delle avanguardie del dopoguerra che non si sono mai agglomerate in un gruppo, ma che hanno determinato delle svolte da cui poi molti altri artisti hanno tratto spunti e ispirazione. In mostra sono presenti opere di Basquiat, Beuys, Boetti, Boltanski, Bourgeois, Broodthaers, Cafe, Clemente, Gilbert & George, Klein, Kounellis, Kusama, Manzoni, Morley, Morris, Pascali, Pistoletto, Schifano e Tapies.

VIDEO ARTE
a cura di Valentina Valentini
L'ipotesi di questa sezione della mostra Ë quella di verificare se nella breve storia del video (dagli anni Sessanta a oggi) a livello internazionale si sia manifestato un fenomeno di movimenti e tendenze che abbiano accomunato artisti e di quali istanze ideologiche, teoriche, estetiche siano stati portatori, quali esiti abbiano prodotto, quali rapporti con altri campi espressivi e con analoghe istanze presenti nel mondo dell'arte. Sono state individuate alcune aree di produzione e alcuni autori radunati in quattro insiemi: Contro-informazione e lotta politica, Body - Art, Neo - Body, La televisione intelligente, Omaggio a George Maciunas. La sezione presenta una rassegna di video che durerà due settimane e "La Stanza delle Tribù", una sorta di camera elettronica con video proiettati su tutte le pareti. Tra le altre saranno presentate opere di: Vito Acconci, Mike Kelley e Ericka Beckman, Shigeko Kubota, Antoni Muntadas, Bruce Nauman, Nam June Paik, Gorilla Tapes, CiprÏ e Maresco.

Il catalogo, italiano-inglese, è diviso in due sezioni. La prima, che documenta l'intera mostra, contiene il saggio generale di Achille Bonito Oliva e i saggi specifici su ogni tribù dei singoli curatori; la seconda, a cura di Angelo Capasso e Rossella Caruso, delinea le tribù dell'arte dalla fine dell'Ottocento alla Seconda Guerra Mondiale. Redazione del catalogo acura di Rossella Caruso.

ABO