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COMUNICATO STAMPA Comune di Roma Sub Commissario alle Politiche Culturali e dello Sport Sovraintendenza ai Beni Culturali GALLERIA COMUNALE D'ARTE MODERNA SPAZI ESPOSITIVI EX FABBRICA PERONI Ufficio stampa: maria.bonmassar@tiscalinet.it Il catalogo, italiano-inglese, è diviso in due sezioni. La prima, che documenta l'intera mostra, contiene il saggio generale di Achille Bonito Oliva e i saggi specifici su ogni tribù dei singoli curatori; la seconda, a cura di Angelo Capasso e Rossella Caruso, delinea le tribù dell'arte dalla fine dell'Ottocento alla Seconda Guerra Mondiale. Redazione del catalogo acura di Rossella Caruso. Notizie Utili Orario: a martedÏ a domenica 9,00 - 19,00; festivi 9-14; (lunedi chiuso). Biglietteria: intero Lire 10.000, ridotto Lire 8.000. Attività didattica: ?visite guidate per scuole superiori e gruppi, prenotazione al tel. 06 67107944 Informazioni:Telefono: 06-67107900 galleria.moderna@comune.roma.it Sito Internet: www.comune.roma.it/galleriacomunale Servizi al pubblico: bookshop, caffetteria, mediateca, postazioni multimediali, biblioteca del Centro Ricerca e Documentazione Arti Visive. |
Nel secondo dopoguerra, le Neoavanguardie ripresero lo spirito di ricerca delle Avanguardie storiche, sperimentando nuove tecniche e materiali, ma con estremo realismo presero atto del contesto internazionale altamente trasformato dalla tecnologia. L'arte divenne un prodotto linguistico di un laboratorio che solo metaforicamente rinviava all'ansia di trasformazione del mondo, che animava la strategia delle Avanguardie storiche. Eppure alcuni gruppi svilupparono, attraverso una poetica collettiva, ma con una produzione individuale di opere, comportamenti oggettivamente alternativi alla mentalità corrente e a un sistema dell'arte globalizzato da un'economia e da un circuito internazionale. Tali gruppi, per una forte tensione ideologica e morale, approdarono anche a forme linguistiche avanzate sul piano formale, tanto da influire sulla ricerca artistica con una fertilità di cui Ë possibile constatare gli effetti anche sulla produzione delle ultime generazioni. Questi gruppi hanno sviluppato volontariamente e involontariamente la strategia tipica delle tribù, comportamenti comuni per mentalità e sistema di vita poggianti appunto su una comune identità mai espropriatrice delle differenze individuali: gruppi di artisti e mai collettivi anonimi. La mostra, la prima del genere a livello mondiale, vuole rappresentare con un panorama di opere storiche e attuali, eventi e performance, una mappa della marginalità creativa, frutto della produzione artistica di queste tribù che non hanno mai perduto la coscienza specifica della ricerca e del senso dell'autonomia dell'arte. Le tribù storiche sono: Lettrismo, Situazionismo, Gutai, Fluxus ed Events, Happening, Mono-Ha, Factory, Azionismo, Techne-Tribù, Capi Tribù senza Tribù. Ogni tribù ha uno o più curatori internazionali che ne hanno progettano l'articolata presenza e uno o più giovani curatori che ne hanno ricercato a livello internazionale continuità e sviluppi, attraverso opere delle ultime generazioni. In tal modo si avrà la prima mappa mondiale delle tribù dell'arte nella loro continuità espressiva senza confinarle in una statica riserva indiana. E' prevista, inoltre, una sezione Video Arte, trasversale e non legata specificamente ad una o più tribù. Coordinamento generale della mostra: Gino Di Maggio. Assistente per le tribù storiche: Gianluca Ranzi. Coordinamento per "Continuità e sviluppi": Cecilia Casorati. Con la collaborazione degli Incontri Internazionali d'Arte. La mostra si divide in due parti. La seconda parte: |
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