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La mostra
prende in esame lopera critica di Achille Bonito Oliva
e la presenta come "corpo espositivo" articolandosi nelle
tre sezioni che hanno contraddistinto il suo originale
modello di critica creativa: la scrittura saggistica, -
esercitata attraverso saggi e libri, - la scrittura
espositiva - operata attraverso la copiosa produzione
espositiva internazionale, - e la critica come
comportamento, ovvero i suo interventi continui e ripetuti
attraverso i media.
Da questultimo aspetto, la critica come comportamento,
trae la sua più sostanziale motivazione
limpianto teorico della mostra che intende documentare
quegli aspetti della critica di Achille Bonito Oliva che
hanno condotto lesercizio del critico in un inedito
protagonismo attivo ed hanno rimesso in discussione la
"lateralità" della critica rispetto
allarte.
Nel Palazzo Piacentini, il nuovo centro per le Arti visive
del Comune di S. Benedetto del Tronto che inaugura la
propria attività espositiva proprio con questa
mostra, l'esposizione presenta un panorama di opere di
artisti centrali dei suoi testi critici e delle sue
esposizioni, articolati nello spazio espositivo del
palazzetto secentesco secondo una lettura "lessicale" del
linguaggio critico di ABO, ovvero attraverso il suo
vocABOlario, proponendo come metodo critico i termini
(neologismi e tecnicismi linguistici propri del suo
linguaggio critico) che hanno arricchito la critica di
possibilità espressive
"ABO: le arti della critica" presenterà le
opere di (in ordine alfabetico): Accardi, Agnetti, Balla,
Balestrini, Basquiat, Beecroft, Benvenuto, Beuys, Bianchi,
Boetti, Broodthaers, Brown, Cage, Cingolani, Chia, Christo,
Clemente, Colombo, Cucchi, De Chirico, Dellavedova, De
Maria, Duchamp, Fabro, Festa, Fontana, Günther
Förg, Gilbert & George, Haring, Kirchhoff, Klein,
Kosuth, Kounellis, Isgrò, Laplante, Sol Le Witt, H.H.
Lim, Luthi, Manzoni, Mambor, Martegani, Mauri, Merz,
Moorman, Moro, Olaf, Yoko Ono, Orlan, Nam June Paik, Penck,
Pancrazzi, Paolini, Pascali, Piacentino, Pirri, Pisani,
Pistoletto, Schifano, Spalletti, Franco Vaccari, Ben
Vautier, Ben Yakober e Yannik Vu, Wahrol, Woodman.
La Palazzina Azzurra espone un percorso storico di ritratti
pittorici, fotografici, scultorei e sonori dedicati ad
A.B.O. da autori italiani e stranieri (Boetti, Bussotti,
Cannavacciuolo, Catalano, Chia, Clemente, Cucchi,
Germanà, Kostabi, Kunc, Mondino, Nunzio, Ontani, Yoko
Ono, Paladino, Pizzi Cannella, Sanders, Schifano, Tatafiore,
Rainer Vaccari,Liberovici) in cui il protagonismo di
A.B.O. assume dei connati fisiognomici precisi e
diversificati a seconda del loro appartenere ad arti e ad
artisti diversi, e quindi a letture diverse. Questa sezione
presenta inoltre un ricco panorama di documenti e
testimonianze visive degli interventi performativi del
critico (i nudi di Frigidaire, le varie foto performative
circolate nei media stampati, ed altri documenti preziosi e
significativi, quali ad esempio la cartella del "Critico
battuto allasta", 1971) che includono i suoi primi
testi di poesia e le opere di artista visivo. A questa
sezione si legano una serie di videodocumenti raccolti dagli
archivi Rai e Mediaset dove il critico è in "atto",
filmato nei suoi interventi televisivi, che verranno
presentati dal Centro audiovisivo del Palazzo
Piacentini.
Nella serata dinaugurazione della mostra RAISAT
metterà in onda una videomonografia su Achille Bonito
Oliva a cura di Paola Scremin.
La sera dellinaugurazione, presso lo spazio esterno
della Palazzina Azzurra, Gian Marco Montesano
presenterà lo spettacolo "LIdeologia del
Traditore".
Per la serata conclusiva della mostra è previsto lo
spettacolo di Giancarlo Cauteluccio "A
prescindere".
La mostra "ABO: le arti della critica" inaugura il sito
www.achillebonitoliva.com, realizzato in
collaborazione con RAI International e Kataweb a cura di
Franco Zeri, che oltre a documentare la mostra on
line, si propone come un utile archivio
sullattività svolta da Achille Bonito Oliva
negli ultimi trentanni.
Il catalogo di Skira oltre a contenere tutta la
documentazione in mostra, presenta il saggio del curatore
Angelo Capasso, in cui sono articolati i nodi
centrali su cui poggia lidea della mostra, e raccoglie
unantologia di contributi di critici, artisti, poeti e
filosofi nati attorno allattività di Achille
Bonito Oliva.
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