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Annali delle arti /1
Progetto
e direzione di Achille Bonito Oliva.
Curatore responsabile Eduardo Cicelyn
Jeff Koons
Museo Archeologico Nazionale di Napoli,
dal 9 giugno al 15 settembre 2003
nellambito del progetto della Regione Campania "Annali delle Arti, ideato e diretto
da Achille Bonito Oliva
a cura di Eduardo Cicelyn.
MARIO GIACOMELLI
Vita del Pittore Bastari
105 fotografie, 69 inediti in mostra
Napoli, Museo Nazionale di Capodimonte
17 luglio 26 ottobre 2003
Catalogo
- electa napoli
testi di Achille Bonito Oliva, Eduardo Cicelyn, Gianfranco Maraniello,
Angela Tecce. Le schede degli artisti sono a cura di Margherita Remotti
e Francesco Galdieri.
Apertura al pubblico
30 novembre 16 febbraio 2003
Orario
martedi mercoledi giovedi > ore 9-14
venerdi sabato domenica > ore 9-17
lunedi chiuso
Biglietto: (intero) euro 2
Informazioni: tel. 848800288 (attivo dallapertura della mostra)
Ufficio Stampa
Soprintendenza
Simona Golia tel.081 7499145 :: fax 7499198
capodimonte.museo@libero.it
Civita - Barbara Izzo tel. 06 692050220
izzo@civita.it
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COMUNICATO STAMPA
Gli "Annali delle arti" è una manifestazione tematica,
multimediale-transanazionale-multiculturale, diffusa su tutto il territorio
della Regione Campania, per accordo interistituzionale con le Soprintendenze
e i Comuni interessati, show in progress con mostre, eventi e incontri
che si svolgono nellarco temporale dalla primavera allinverno
2003.
Lepicentro è la città di Napoli, dove si terranno
mostre personali e collettive, incontri interdisciplinari collegati con
università e centri di studi di eccellenza. Le mostre troveranno
accoglienza nel museo di Capodimonte ed in quello archeologico e quelle
collettive in Castel SantElmo. Gli incontri a struttura seminariale
si svolgeranno nella Città della Scienza a Bagnoli
Nei capoluoghi di provincia (Avellino, Benevento, Caserta e Salerno) saranno
ospitate mostre ed eventi multimediali nei diversi mesi che vanno dallestate
allautunno, in modo da sviluppare limpianto tematico su un
territorio vasto per un pubblico diffuso e intergenerazionale, creando
una rete regionale senza gerarchie tra centro e periferia.
Il tema dellincertezza caratterizza il nostro tempo storico, segnato
da guerre e terrorismo, sperequazioni tra nord e sud, caduta dei valori
forti ed avanzamento di una tecnica che arriva a manipolare anche le fonti
della vita biologica. Larte, in tutti i suoi linguaggi, registra
il trend e risponde allincertezza con un doppio comportamento creativo:
laffermazione dellidentità contro lomologazione
e la proposta di modelli critici della realtà urbana e suburbana
che circonda il nostro presente. Gli artisti contemporanei di tutti i
continenti si fanno carico di tali problematiche, rifuggendo dalle semplici
sperimentazioni linguistiche dei decenni precedenti. Essi hanno adottato
una strategia di forte comunicazione, capace di intercettare un pubblico
nuovo e non specializzato, istantaneo e indiretto, agganciato proprio
dalladozione di temi che appartengono alla vita quotidiana: dal
caos urbano alla natura artificiale del paesaggio, dallecologia
alla differenza razziale, dalla violenza privata a quella collettiva.
Per meglio affermare la propria comunicazione, gli "Annali delle
arti" includono tutti i linguaggi (pittura, scultura, installazione,
performance, fotografia, musica, teatro, cinema, video, pubblicità)
e fanno dellintero evento un contenitore attivo, diffuso nello spazio
e nel tempo.
Inevitabilmente la manifestazione è la matura coniugazione new-global
di un desiderio collettivo di coesistenza pacifica di modelli creativi
comunque praticati e praticabili da artisti intergenerazionali di tutto
il mondo, che ormai si esprimono fuori dalle categorie storiche e tradizionali
dellarte e in tutti i continenti. Da qui il carattere multimediale
e multiculturale fuori dalle vecchie dialettiche della guerra fredda culturale
(Europa-America oppure Est-Ovest).
Lincertezza, naturalmente, oltre ai conflitti geografici di guerre
regionali o globali, manifesta il proprio movimento, non più governabile
dalla cultura delle previsioni (ideologia, fiducia nella tecnica o nelle
scienza umane), in una nuova dimensione temporale, segnata dai sussulti
di un presente instabile che non garantisce la linearità del futuro.
La non programmabilità della creazione artistica sembra essere
lunica risposta adeguata, disinteressata e costruttiva, legata al
progetto apparentemente debole di opere che riaccendono la vista omologata
dalla telematica e corroborano il muscolo atrofizzato della contemplazione
del pubblico della società di massa.
Landamento processuale degli "Annali delle Arti" crea
un teatro dellimprevedibilità di una nuova comunicazione,
non circoscritta nello spazio e nel tempo. Il nomadismo del pubblico viene
assecondato dalla struttura rizomatica dellintera manifestazione,
diffusa nel territorio ed aperta alle quattro stagioni dellanno.
Le mostre trovano ospitalità in diversi luoghi chiusi e aperti,
con una dilatazione espositiva che smargina dal recinto istituzionale
nella piazza, per dispiegare la massima possibilità di unarte
che impiega tutti i media e sconfina fuori dalla cornice per invadere
lo spazio sociale del nostro quotidiano.
Lincertezza dunque diventa con gli Annali delle Arti Tempo incerto,
unindefinita dimensione di momenti in cui il grande pubblico con
la sua fruizione intermittente compie anche un gesto di attivo riconoscimento
e degustazione critica del bello, inteso come espressione simbolica dello
Zeitgeist, il carattere particolare del nostro tempo storico.
Gli "Annali delle arti" si prefiggono lo scopo di mostrare che
il tempo, anche questo della nostra società di massa, è
pieno di figure singolari e gruppi di artisti giovani, di nomi classici
per immagine mediatica e nuovi talenti che elaborano il proprio linguaggio.
Nellincertezza dominante forte è il bisogno della parola
iconografica contro un silenzio di accettazione passiva, a favore invece
di contro-comunità aperte al dialogo ed al movimento creativo.
Per affrontare la problematicità del tema gli "Annali delle
Arti" si snoderanno anche attraverso alcuni incontri interdisciplinari
con artisti, filosofi, scienziati, letterati italiani e internazionali.
In tal modo il tema degli Annali troverà una sua precisazione progressiva
ed un posizionamento teorico insieme con il progetto espositivo, fino
alla mostra dei giovani artisti nella primavera del 2004 a Castel SantElmo,
che diventerà loccasione visibile di una verifica amplificata
dal pubblico di ogni categoria.
La prima mostra personale sarà quella di Jeff Koons al Museo Archeologico
che accoglie lopera di un artista emblematico delle ultime generazioni,
che ha dilatato il proprio sguardo poetico ed analitico alloggettistica
del nostro quotidiano, bilanciato con un sapiente retrosguardo alla pittura
e alla scultura. Lincertezza qui si fa procedimento creativo che
annulla la gerarchia tra alto e basso, arti maggiori e minori ed apre
ad esiti che valorizzano esteticamente con un grande ordine formale la
banalità del presente, attraversato da solitudine, isolamento e
da un senso di ineluttabile perdita. Infatti la mostra viene accompagnata
da un evento sociale (unasta) a favore dellinfanzia abbandonata
a sé e scomparsa, dolente metafora della folla solitaria dissolta
nella "modernità" fluida del nostro tempo.
In ottobre, sempre nel Museo Archeologico, Anish Kapoor (artista anglo-indiano)
presenterà unopera distribuita nelle quattro sale restaurate
per dimostrare come lincertezza occidentale (poggiante su una cultura
logocentrica) trova compensazione in un atteggiamento orientale che valorizza
invece lattimo del presente come estetica di un congelamento seduttivo,
quello di un presente migliore attraente e abbagliante.
Nel museo di Capodimonte si terranno le mostre personali di Mario Giacomelli
(mese di luglio) e di Hiroshi Sugimoto (mese di dicembre). Questi affronta
con sguardo pacato il tema dellincertezza traducendolo in visioni
di vuoto e di intervallo; mentre il grande fotografo italiano racconta
la figura dellartista come presenza e metafora dellincertezza
esistenziale narrando la vita di un pittorse sconosciuto.
Gli Annali aprono anche una porta restrospettiva sul passato con una grande
mostra-evento a luglio a Castel SantElmo dedicata al Living Theatre.
Un gruppo storico che, dagli anni Sessanta in poi, ha realizzato unarte
performativa basata sul collettivo e la solidarietà comunitaria,
creando una sinergia tra arte e vita come risposta allincertezza
di un tempo abitato dalla violenza e dallegoismo.
Un altro evento espositivo individuale rivolro al passato riguarda Pino
Pascali, in settembre a Castel SantElmo., le cui opere sospese tra
invenzioni formali e linguistiche mostrarono già allItalia
degli anni Sessanta il senso del rischio anche esistenziale di un mondo
che mette in gioco e dunque in crisi anche le antiche certezze artistiche.
Altro snodo storico fondamentale è Terrae Motus nella Reggia di
Caserta, mostra collettiva concepita da Lucio Amelio al principio degli
anni Ottanta come risposta creativa allincertezza catastrofica provocata
dal terremoto del novembre del 1980 a Napoli e in Campania. La fruizione
della mostra sarà incentivata a partire dal mese di giugno con
una politica di comunicazione e di visite guidate.
Le diverse province della Campania saranno irradiate dal progetto degli
Annali delle arti con mostre differenziate. A Salerno si prevede una grande
retrospettiva di Andy Warhol (a ottobre) nel convento di Santa Sofia,
il celebre artista americano che, dagli anni Sessanta e fino alla fine,
ha rappresentato modelli di apertura avventurosa tra i nuovi linguaggi
della pittura, del cinema, della fotografia e del video. Una mostra autobiografica
che documenta una peripezia creativa di affermazione dellarte contro
lincerta quantificazione della vita contemporanea.
Nella Certosa di Padula "Le opere e i giorni" con trenta artisti
internazionali in rispettive celle per riaffermare lora et labora
dei certosini come metafora di una concentrazione che permette il recupero
dellidentità contro lomologazione mondana.
Ad Avellino nel teatro Gesualdo eventi specificamente legati a video,
foto e performances (mese di ottobre), per documentare listantaneità
dellopera piena contro linstantaneità del quotidiano
vuoto.
A Benevento (mese di ottobre) infine una manifestazione diffusa sul territorio
della provincia allaperto in campagna, nei centri storici e al chiuso
in spazi particolarmente significativi, per raccogliere artisti che operano
ecologicamente con la natura e con la storia, invitando al riuso e alla
nuova fruizione di luoghi spesso confinati nelle loro piccole identità
dimenticate. Larte contemporanea come agente stimolatore per un
uso e una degustazione moderna e puntuale di qualità nuove e antiche
in una multivisione allargata del fatto estetico che è anche riscoperta
del cibo, del vino, dellarchiettura e dellartigianato locali.
Infine, ancora a Napoli, a Castel SantElmo nei primi mesi del 2004
una mostra collettiva internazionale, curata da giovani critici italiani
e stranieri, presenterà unampia panoramica delle arti contemporanee
con unangolazione multiculturale. Partendo dallassunto che
la condizione del tempo incerto è condivisa in ogni luogo e specialmente
sentita dalle ultime generazioni, attraversate da un trend di vita esposto
alla felicità della protesi tecnologica e dalla realtà virtuale
della telematica e nel contempo alla infelicità dei conflitti sociali
e razziali esperiti nella quotidianità, lesposizione sarà
aperta ad ogni evento multimediale per la naturale disposizione sperimentale
dei giovani e anche per documentare laccesso nel sistema dellarte
di nuovi soggetti che vivono nei diversi continenti in contatto diretto
e istantaneo con tutti gli altri.
Gli "Annali delle Arti" organizzano la mobilitazione di soggetti
creatori e di pubblico nomade e interattivo su un territorio vasto e articolato,
creando un flusso di esperienze culturali intrecciate in modo orizzontale
secondo il modello di una rete di accessi veloci e multiorientati, per
affermare di voler combattere creativamente il tempo incerto con la certezza
dellarte.
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kwArt Magazine Tempo incerto
Il testo integrale della presentazione degli Annali delle Arti di Achille Bonito Oliva |
Una foto di Giacomelli
Locandina
del Living Theatre
Julian
Back e Judith Malina del Living Theatre
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