Le Arti della Critica

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BELVEDERE

Linee di tendenza nell'arte contemporanea Italiana

The Centre for Contemporary Art, Ujazdowski Castle

L'arte italiana degli ultimi decenni se da una parte sperimenta nuovi campi della tecnica e dell'immagine, dall'altra si inscrive nelle grandi linee della propria tradizione che corre dal Rinascimento fino ai nostri giorni. Una tensione verso la forma, intesa come capacità di trasfigurazione della materia e di approdo allo svelamento di un senso interno, attraversa i territori dell'arte italiana nell'arco di oltre cinquecento anni, costituendo cosi il filo rosso capace di dare identità all'immagine italiana.

Il bisogno di formalizzare l'opera, di tenere i materiali sotto lo stretto controllo dell'artista, in un arco temperato di spinta emotiva e metodo pacato, in un intreccio tra battito dionisiaco e sguardo apollineo, costituisce l'elemento caratterizzante dell'arte italiana anche nel secondo dopoguerra.

Non a caso alle spalle dell'esperienza attuale cova una grande tradizione che ha sempre cercato di dare realtà all'immagine, nel senso di uno sbocco, di una necessità iconografica, in cui forma e moralità si saldano in un unico risultato.

Infatti l'immagine è il punto focale dell'arte, essa detiene la centralità del linguaggio in quanto portatrice dell'intenzione di potenza dell'immaginario. Naturalmente l'immaginario dell'arte italiana è prevalentemente pervaso da una memoria che sviluppa una doppia tensione. La prima riguarda la ripresa di tecniche espressive risalenti alle avanguardie storiche, precisamente al Futurismo e alla Metafisica, movimenti differenti eppure in relazione fra loro in quanto partecipanti entrambi di una mentalità culturale organica. La seconda riguarda appunto tale mentalità e affonda in un passato ancora più lontano risalente all'indietro fino all'ordine formale dell'affresco di Piero della Francesca, di Michelangelo, di Leonardo e dei manieristi infine.

Curiosità per la materia e desiderio d'ordine formale costituiscono le pulsioni che attraversano la storia dell'arte italiana ed anche quella più attuale. La curiosità per la materia si esplica attraverso la sperimentazione di tecniche materiali appartenenti al vocabolario futurista ed al campo rarefatto dell'immagine metafisica. Nello stesso tempo, sovrastante a tutto questo esiste la consapevolezza della verità leonardesca sulla pittura cosa mentale.

dal 18/6/6 al 22/7/2001

Curtore Achille Bonito Oliva

Coo-ordinatore Anna Maria Nassisi

On the CCA side: Wojciech Krukowski, Marlena Sent

The exhibition has been prepared by
Ministry of Foreign Affairs of the Republic of Italyj
and the Italian Cultural Institute of Warsaw

Media patronage:
Gzeta Wyborcza, Art & Business, Polish Television S.A.


Catologo Gangemi Editore
Piazza S; Pantaleo 4 Roma

Achille Bonito Oliva

Paesaggio Andino -1974
smalto su tela
220x230 cm
Cuortesy Studio Soligo Roma

ABO