Press
Media

ARTE: DIMENTICARE A MEMORIA

artefiera.bolognafiere.it


Progetto di Achille Bonito Oliva per ARTEFIERA ART FIRST 2006
Bologna, 27 – 30 gennaio 2006

E’ la prima volta che una fiera d’arte ospita, con un suo stand e un suo programma, insieme alle gallerie d’arte moderna e contemporanea anche un critico.

Ufficio stampa
tel. 051 282 111
uff.stampa@bolognafiere.it
Bologna, gennaio 2006


Ad ARTEFIERA ART FIRST 2006 è di scena Achille Bonito Oliva, protagonista del panorama artistico internazionale con una presenza originale e fuori dagli schemi, che  – come egli stesso dichiara - “ha spostato la figura del critico da servo di scena a protagonista”, con le memorabili mostre da lui curate (“Contemporanea” 1973, “Aperto ‘80” della Biennale 1980 e la cura di quella del 1993, “Arte e Depressione” 1995, “Minimalia” 1997, “Tribù dell’arte” 2000, “Le opere e i giorni” 2002, fino alla recentissima “Il Bianco e altro e comunque arte” a Torino) e i molti saggi teorici tradotti in numerose lingue, dal Manierismo alla Transavanguardia. Esce in questi giorni nelle librerie di Pechino il suo “Ideologia del traditore”, quinto volume tradotto in cinese.

Il progetto, ideato dal critico per ARTEFIERA ART FIRST 2006, prevede la creazione di uno “stand” - l’intestazione sarà ABO critica ad arte – del tutto simile a quelli occupati dalle gallerie espositrici alla manifestazione che invece di ospitare oggetti d’arte ospiterà concetti, espressi tramite la parola, la parola degli artisti.

In ARTE: DIMENTICARE A MEMORIA Bonito Oliva inviterà artisti di fama internazionale a raccontare al pubblico una loro opera molto particolare, un’opera che pre-esiste nella loro immaginazione di cui forse anche pentirsi: un’opera che avrebbero voluto realizzare ma non hanno potuto fare; un’opera che hanno solo vagheggiato ma che non hanno ancora messo in atto; un’opera che sognano di fare ma che è impossibile realizzare. Insomma, il sogno di un’opera che vive solo nella mente dell’artista e che rimarrebbe lì nascosta se non gli si desse questa opportunità di parlarne in pubblico.

Enzo Cucchi, Braco Dimitrievic, Liliana Moro, Michelangelo Pistoletto, Ettore Spalletti e Sisley Xhafa - che parleranno in incontri, rispettivamente ognuno alle 12 e alle 17.00 di venerdì, sabato e domenica - produrranno così una sorta di originale performance artistica e, nello stesso tempo, coinvolgeranno gli ascoltatori nel loro mondo segreto dei desideri e dei progetti irrealizzati.

Il calendario degli incontri:

  • Venerdì 27 gennaio – Michelangelo Pistoletto (ore 12) – Ettore Spalletti (ore 17)

  • Sabato 28 gennaio – Braco Dimitrievic (ore 12) – Liliana Moro (ore 17)

  • Domenica 29 gennaio – Enzo Cucchi (ore 12) – Sisley Xhafa (ore 17)

Lo “stand”, attrezzato con un tavolo e tre sedie creati da Alberto Garutti, ospiterà il pubblico con posti a sedere e alle pareti fotografie del critico in vari momenti della sua vita professionale, a partire dalla famosa fotografia che lo ritrae nudo sdraiato su un divano, pubblicata alla fine degli anni ’70 su “Frigidaire” e i famosi “A.bo.rismi” del critico.

Le tre pareti dello stand portano tre A.bo.rismi,  tre asserzioni del critico:

  1. Critici si nasce, artisti si diventa e pubblico si muore

  2. La critica serve o sparecchia?

  3. Nel sistema dell’arte c’è chi passa alla storia e chi alla geografia

Nei periodi in cui non si terranno gli incontri con gli artisti, nello “stand” ABO critica ad arte saranno proiettati tre filmati: il video della Biennale ’93 “Punti cardinale dell’arte” curato da ABO, realizzato da Mario Codognato per la trasmissione francese Arté (1993); “Il ritratto di ABO” di Paola Scremin per Raisat Arte (2001) e il film, ideato dal critico, “Totòmodo: l’arte spiegata anche ai bambini” (1995), una storia dell’arte contemporanea, in chiave nazional-popolare e involontariamente illustrata dal grande Totò, un “Socrate dalla mascella deragliata”.

Il progetto prevede inoltre che, attraverso R.A.M. (Radio Arte Mobile) e in collaborazione con l’Associazione Zerinthya, si attuino collegamenti nella giornata di sabato 28 (ore 17,30)  - diretti da Daniele Pieroni - con artisti in tutto il mondo e con quelli presenti in Fiera.

Al termine delle tre giornate Achille Bonito Oliva metterà personalmente all’asta (domenica 29 gennaio alle ore 19 presso la Galleria d’Arte Moderna di Bologna) la sua icona, una grande opera fotografica di Rocco Dubbini su supporto metallizzato; una metamorfosi di ABO – policromatica in tre parti – da critico occidentale a capo tribù dell’arte.

La somma ricavata sarà direttamente utilizzata dall’acquirente della foto per l’acquisto di opere di giovani artisti europei - scelti su indicazione di Achille Bonito Oliva – da destinare a musei italiani d’arte contemporanea.

Tutti gli incontri saranno registrati e diventeranno un libro, edito da Allemandi Editore.

Potrebbe così nascere una iniziativa ripetibile ogni anno: solo ad ARTEFIERA ART FIRST di Bologna esiste uno stand dedicato alla critica (o, meglio, al critico).


Achille Bonito Oliva

Interviste


Saggi inediti



Ottimizzato per internet Explorer 4.0/5.0 e Netscape 4.0/6.0

© COPYRIGHT A.B.O.