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ORTUS ARTIS

Irma Bianchi

Sezione dedicata al paesaggio: Ortus Artis
Le Opere e i Giorni – Il Precetto
Ideata e curata da Achille Bonito Oliva
Certosa di San Lorenzo a Padula (Salerno)
18 Luglio 2003 – 30 Aprile 2004
Inaugurazione Le Opere e i Giorni 3 e Ortus Artis 2: 20 giugno 2004

Durata mostra: 18 luglio 2003 - 30 aprile 2004
Durata evento: triennale 2002 – 2003 - 2004
Orario: dalle ore 9.00 alle 20.00 tutti i giorni, a richiesta con visita guidata
Ingresso mostra: libero
Ingresso Certosa: Euro 4

Per informazioni:
Certosa di Padula, Tel. +39.0975.77745
Soprintendenza di Salerno, Tel. +39.089.2573.217
Sito internet: www.beniculturali.it
Sito internet del Comune di Padula

All’interno della seconda edizione della mostra Le Opere e i Giorni, promossa dalla Soprintendenza di Salerno e Avellino, ideata e curata da Achille Bonito Oliva nella Certosa di San Lorenzo a Padula, in provincia di Salerno, è stata presentata la nuova sezione sul paesaggio denominata Ortus Artis.
Con Ortus Artis 1 si apre la prima fase di un discorso triennale sul tema dell’architettura del paesaggio.
La manifestazione Ortus Artis è dedicata a nuove proposte nell’ambito dei giardini, realizzata dalla Soprintendenza di Salerno e Avellino con il contributo dell'Assessorato all'Urbanistica della Regione Campania, nel programma dei Grandi Eventi Culturali Regionali.
Ortus Artis 1 è curata da Achille Bonito Oliva, coordinata dallo studio.eu di Berlino e dalla Soprintendenza di Salerno e Avellino. L’esposizione, allestita nei giardini di cinque celle dei monaci certosini e nell’area esterna adiacente l’ingresso alla Certosa, è un momento di incontro tra paesaggio e architettura, tra natura e arte e al tempo stesso è un’occasione di confronto e sviluppo delle posizioni più attuali nel campo dell’architettura del paesaggio contemporaneo nazionale e internazionale.
Per Ortus Artis 1 gli architetti hanno vissuto e lavorato nella Certosa per studiare, ideare e produrre le diverse opere
Cinque gli studi di architettura europei invitati: Atelier Le Balto (Francia), Victor Beiramar Diniz (Portogallo), Helene Hölzl (Italia), Topotek 1 (Germania), West 8 (Olanda). L’evento ha coinvolto anche il Festival International des Jardins de Metis (Quebec – Canada), che con lo studio Nip Paysage è intervenuto nell’area verde esterna antistante l’ingresso alla Certosa. La natura, crescendo con l’opera d’arte, ha accompagnato l’artista durante il processo creativo: gli orti sono stati “maturi” nei giorni di presentazione delle opere.
Nell’ambito di Ortus Artis 1 si è svolto il Workshop internazionale di paesaggio, dal 7 al 14 settembre 2003, al quale hanno partecipato gruppi di studenti di diverse università e scuole del paesaggio. La presentazione dei progetti elaborati ha chiuso la settimana di lavoro e riflessione sul giardino contemporaneo. Una giuria internazionale ha selezionato come vincitore il progetto “Compost” ideato dall’Università degli studi di Roma “La Sapienza” (Facoltà di architettura "L. Quaroni", Corso di laurea in architettura dei giardini e paesaggistica Prof. Arch. Flavio Trinca, con cinque studenti). Il progetto sarà realizzato nel giardino della cella n. 18, per la prossima edizione di Ortus Artis2 che si inaugurerà il 20 giugno 2004 nell’ambito di Le Opere e i Giorni.
Momento di riflessione è stato il convegno del 9 settembre 2003 sul tema: Costruire l'eterogeneo: il progetto del giardino contemporaneo, curato da Paola Capone, presentato da Pio Baldi, Direttore generale dell'Arte e Architettura Contemporanea del Ministero per i Beni e le Attività Culturali, e al quale hanno partecipato i relatori internazionali Paolo Bürgi (Università di Filadelfia), Ernesto D’Alfonso (Politecnico di Milano), Paola Capone (Università degli Studi di Salerno), Bernard Lassus (fondatore del DEA a Parigi, docente all’Università di Pensilvania e Cabridge), Massimo Venturi Ferriolo (Università degli Studi di Salerno e Milano).
Scopo del convegno è stato riflettere sul giardino come opera d’arte a cui tornare dopo anni di restauro e conservazione. Oggi l’arte si misura con nuovi materiali e nuove istanze sociali che si riflettono sulla realizzazione dei giardini come antica e nuova necessità umana per soddisfare i bisogni individuali e collettivi di spazi vitali.
La mostra Le Opere e i Giorni dal luglio 2003 fa parte degli Annali delle Arti, un progetto promosso dalla Regione Campania, ideato e diretto da Achille Bonito Oliva. Questa prima edizione degli "Annali delle Arti" è dedicata al tema dell'incertezza intesa come clima storico attuale e ansia degli artisti aperti ad ogni esito sperimentale.
Tre le novità:
- la persistenza nelle celle delle opere degli artisti che hanno partecipato alla scorsa edizione;
- la sezione dedicata al paesaggio Ortus Artis con interventi contemporanei in orti e giardini della Certosa di Padula;
- l’apertura all’arte contemporanea di alcune celle che custodivano opere d’arte antica.
Nelle celle dei monaci, trasformate in ateliers, gli artisti hanno vissuto e lavorato, individualmente o interagendo tra loro, per produrre opere frutto della contaminazione di differenti linguaggi: pittura, scultura, fotografia, video, istallazione, performance, musica, regia, danza, teatro, prosa e poesia. Oggi gli “effetti” di questa “vita certosina” sono visibili nelle celle abitate dalle opere.







INDOOR - Mario Airò












NANNI BALESTRINI
G8,2001
clichés di magnesio, cm 300x50x45












Warhol, Coveri

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