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Ricerca Anni fine 60 inizio 70 Processi analitici e sintetici sono la base della ricerca alla fine degli anni Sessanta e nei primi anni Settanta, nei modi concettuali e comportamentali. Il modo concettuale nasce dalla necessità di spostare le mire dell arte dai suoi tradizionali oggetti e materiali. Fino agli anni Sessanta l arte ci aveva abituato a oggetti e forme concrete. L arte concettuale, invece, si pone come scopo la ricerca della propria nozione e del proprio significato. L'opera d'arte consiste nell'analizzare e nell'investigare il linguaggio artistico specifico e il sistema che lo accoglie. Così si arriva ad un'arte smaterializzata, che non impiega più forme e materiali durevoli, passando ,da un metodo di intuizione a un metodo di analisi, proprio dell'attività scientifica e filosofica. Se l'arte precedente si fondava sull'ambiguità intenzionale del significato, l'arte concettuale assume i dati della scienza e il bisogno dell'esattezza e mira all'universalità del significato. Sia che si punti sul processo, sul concetto o sul comportamento. L'arte italiana degli anni Sessanta sempre si pone fuori dalla nozione di poetica, intesa come fedeltà ossessiva a uno stesso materiale o ad una immagine costante. La poetica è la cifra che funziona come "griffe", marchio di riconoscimento, il dato che assegna l'appartenenza dell'opera al suo artofice e nasce sempre da un bisogno di coerenza e fedeltà dell'artista a se stesso. In questi anni l'artista sfugge la paralizzante appartenenza, puntando su una programmatica infedeltà che gli consente di realizzare opere apparentemente contraddittorie. Si pone così in sincronia con la fitta rete di accadimenti della realtà che sembrano formarsi ed evolversi sotto il segno dell'aleatorietà. Aleatorietà che ormai egli tende a inglobare sistematicamente nel proprio lavoro. Pistoletto Con gli specchi ha imposto l'enigma artelvita come "trompe l'oell`'. Le sue "Lamiere speculari" contengono immagini sovrapposte di oggetti quotidiani o figure di persone, fissati in un attimo qualsiasi. Lo spettatore, posto di fronte all'opera, vi si rispecchia, e occupando una posizione doppia: oggetto riflesso e soggetto mirante. Il tempo è l'elemento che conferisce qualità storica all'opera, l'appartenenza della forma al presente interattivo dello spettatore. A questo lavoro sullo specchio Pistoletto si è sottratto con uno scarto laterale, quel passo del torero teorizzato in un libretto del 1967: "Le ultime parole famosel . Da qui egli è ripartito per riconfermare un sistema linguistico in cui il concetto prevale sull'oggetto. MINIMALIA SOMMARIO

è intenzionalmente passato attraverso varie fasi di lavoro, con opere che ribaltano e spiazzano tutta la prima fase della sua ricerca sugli specchi.

a cura di Achille Bonito Oliva
Introduzione
Biografia di Achille Bonito Oliva
Astrazione
Balla
Progettualità Italiana
Il Futurismo
L'opera di Balla
Dopo Balla
Lucio Fontana
Artisti del dopoguerra
Anni 50/60
Ricerca modulare
La ricerca fine anni 60 inzio 70 -Procedimento sintetico anni 60
Ambito processuale anni 70
Metà degli anni 70
Arte italiane ultimi decenni
Seconda meta degli anni 80
La Transavanguardia
Anni 90
ELENCO DEGLI ARTISTI PARTECIPANTI
Credits
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Interviste |
Saggi inediti |
Esposizioni
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