PROGETTUALITA' ITALIANA

Senza dubbio il valore della progettualità assume un peso determinante nella strategia linguistica dell arte italiana dai Quattrocento alla fine dei XX secolo.

Già la prospettiva rinascimentale, forma simbolica di una ideologia antropocentrica e logocentrica del mondo opera una rappresentazione dello spazio costruito mediante l uso della geometria euclidea. Naturalmente nell impiego di tale geometria il senso della misura è tutt'uno con la sua essenzialità iconagrafica.

Astratto o figurativo, come si evince nella Battaglia di San Romano di Paolo Uccello, il motivo pittorico diventa oggetto di una rappresentazione filtrata da un occhio progressivamente analitico, che farà affermare a Leonardo da Vinci: "la pittura è cosa mentale". Tale "mentalismo" sostiene lo sviluppo dell arte italiana anche attraverso l'accelerazione spaziale dei Barocco e regge finanche il suo passaggio dall Ottocento al Novecento fino alle sue prime decadi occupate dal Futurismo e dalla Metafisica, producendo fenomeni di espansione ed assottigliamento formale. Pure l opera scultorea di Medardo Rosso, precedente a questi movimenti di avanguardia, è effetto del desiderio di smaterializzazione, tentativo di portare la scultura a un tale stato di assottigliamento quasi prossimo alla pittura. Anche la Metafisica di De Chirico forma la propria iconografia su concertati spaesamenti proprio all interno di una griglia prospettica, e anche qui è la misura che dà nitore epifanico ed essenzialità all immagine.

Una progettualità tutta italiana forma l ideazione della nostra arte nel XX secolo, una interpretazione della modularità intrisa di "esprit de géometrie", un vapore mentale diffuso che tocca i versanti della produzione iconica e di quella aniconica

Il modolo diventa l elemento strutturale che fonda la possibilità della forma giocata sempre sulla complessità e che moltiplica potenzialmente all infinito la sorpresa della geometria. Convenzione vuole che la geometria sia il campo della pura evidenza e dell inerte dimostrazione, il luogo di una razionalità meccanica e puramente funzionale. In questo senso sembra privilegiare la premessa, così la conclusione è l effetto inevitabile di un processo deduttivo e semplicemente logico.

L'artista italiano ha invece fondato un diverso uso della geometria, come campo prolifico di una ragione "irregolare" che ama sviluppare i propri principi, adottando la sorpresa e l emozione. Ma questi due elementi non sono contraddittori col principio progettuale, semmai lo rafforzano mediante un uso pragmatico e non preventivo della geometria descrittiva.

Non a caso l artista passa continuamente dalla bidimensionalità del progetto all esecuzione tridimensionale della forma, dal bianco e nero dell'idea all articolazione policromatica, a dimostrazione che l idea genera un processo creativo non puramente dimostrativo ma fecondo. La forma finale, bidimensionale o tridimensionale, propone una materia visiva non astratta ma concreta.

 Il principio di una ragione asimmetrica regge l opera che formalizza l irregolarità come principio creativo. In questo senso la forma non si esaurisce nell idea, in quanto non esiste fredda specularità tra progetto ed esecuzione, L opera porta con sè la possibilità di una asimmetria accettata ed assimilata nel progetto, poiché partecipa della mentalità dell'arte moderna e della concezione del mondo che ci circonda, fatto di imprevisto e di sorprese.

In tal modo il concetto di progettualità viene investito di un nuovo senso, non rimanda più ad un momento di superba precisione, ma semmai di verifica aperta, seppure pilotata da un metodo costruito con la pratica, l'esercizio esecutivo.

 Il metodo rimanda naturalmente ad un bisogno di un parametro costante e progressivo, ancorato ad una coscienza storica del contesto dominato dal principio della tecnica.

 La tecnologia sviluppa processi produttivi, ancorati alla standardizzazione, l'oggettività e la neutralità. Principi costitutivi di una fertilità diversa da quella costruita sulla tradizionale idea iper-soggettiva della differenza.

 In questo l'artista italiano è classicamente moderno, produttore di differenze mediante la creazione di forme che utilizzano standardizzazione, oggettività e neutralità in maniera fertile, capace di filtrare nell'immaginario di una società di massa pervasa dal primato della tecnica e da questa svuotata di soggettività.

Ma questo svuotamento non è visto come una perdita, come potrebbe sembrare ad una mentalità tardo-umanistica o marxista. Diventa invece il portato di una nuova antropologia dell'uomo che funziona secondo un metabolismo di ragione modulare che non significa ripetizione simmetrica ma moltiplicazione asimmetrica, applicazione appunto delle nuove regole dei caso intelligente contrapposto all'indistinto.

Caso intelligente significa capacità dell'uomo di accettare la discontinuità senza cadere nella dispersione di una razionalità inefficace.

L'accettazione nasce dall'attenuazione del logocentrismo occidentale che ingloba la paziente riflessione del mondo orientale e si muove pragmaticamente non in assetto di guerra ma di apertura al mondo.

MINIMALIA
a cura
di Achille Bonito Oliva

SOMMARIO
Introduzione
Biografia di Achille Bonito Oliva
Astrazione
Balla
Progettualità Italiana
Il Futurismo
L'opera di Balla
Dopo Balla
Lucio Fontana
Artisti del dopoguerra
Anni 50/60
Ricerca modulare
La ricerca fine anni 60 inzio 70 -Procedimento sintetico anni 60
Ambito processuale anni 70
Metà degli anni 70
Arte italiane ultimi decenni
Seconda meta degli anni 80
La Transavanguardia
Anni 90
ELENCO DEGLI ARTISTI PARTECIPANTI

Credits

Interviste

Saggi inediti

Esposizioni

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