MINIMALIA
a cura di Achille Bonito Oliva

Ambito Processuale anni 60

Nell'ambito processuale hanno operato artisti come Anselmo, Fabro, Boetti.

Anselmo

con il suo lavoro intende irretire le relazioni spaziali e temporali di categorie astratte del pensiero, come i termini "tutto, particolare" e "infinito". I1 particolare viene segnalato come un area luminosa, prodotta da un proiettore sulla parete o sul pavimento della galleria, resa come spazio totale. Così il termine linguistico viene ad identificarsi con la sua determinazione fisica nella sua presenza spaziale e temporale.

L'opera di Fabro

intende essere evento di conoscenza, in cui l~esibizione materiale dell'oggetto diventa sollocitazione a nuove formulazioni del pensiero. L'uso di materiali impropri ed il loro accostamento stridente provocano trame inedite, che interdicono una lettura in termini di passiva normalità. All'apparente tautologia linguistica si contrappone un'effettiva contraddizione mentale: uno spiazzamento dell~immagine, che lega l'arte come pratica ideologica.

Boetti

propone un'attenzione differente e un sistema di relazioni ambivalenti nell'ambito di date esperienze che preesistono al suo intervento. L'arte diventa un linguaggio carico di virtualità, rispetto all~assopimento e alla rigidità degli altri linguaggi, l'attitudine di un'intelligenza che lascia affiorare l'alveo nascosto delle cose, qualità intrinseche percepibili all'atto creativo. I1 sistema combinatorio diventa il tramite tra artista committente ed esecutori. L'opera, (mappa o arazzol è frutto comunque di un impulso progettuale dettato dall'artista ed arricchito dall'esecuzione manuale.

Nell'ambito concettuale operano Lombardo, e, oltre ad Agnetti, artisti come Prini, Isgrò e Mulas.

Lombardo

Mentre l'analisi di Lombardo ha come oggetto il codice gestuale che diventa performativo attraverso il sistema mediatico, quello di Prini verte sullo "standard" quale unità di misura e modulo preesistente all'intervento dell'artista. Egli assume nella sua investigazione elementi codificati nella loro forma dall'uso e li trasferisce nel contesto dell'arte, dove il materiale non subisce cambiamenti ma viene impiegato come modello di informazione.

Isgrò

concettualizza l esperienza della poesia visiva introducendo un investigazione sull interstizio che resta tra parola e immagine nell'intreccio compositivo.

Mentre Mulas,
con le sue "verifiche incerte" investiga sulla specificità del vedere e rappresentare della fotografia.
In un campo trasversalmente comportamentale si situa l'opera di artisti come Kounellis, Pisani, Salvo e Vaccari.

Kounellis

lavora sui recupero poetico dei mito, sull'uso degli elementi primari come il fuoco e dei linguaggi originari, come la danza e la musica. Trasferisce i procedimenti della pittura nella fisicità di uno spazio reale, che acquista la stessa composta fissità dei quadro. Le sue performance ed installazioni tendono a sottolineare l'impiego della sensibilità come capacità di percepire il mondo sul punto di intersezione tra natura e cultura. Tale complessità trova la propria rappresentazione in un immagine ispirata ad una forte e intensa classicità, non neutrale ma severamente oggettiva. L'arte diventa il fenomeno visibile che formalizza in maniera esemplare i conflitti della storia, e li risolve nella catarsi dell'avvenimento creativo.

Pisani

ha sempre operato attraverso il procedimento della citazione imprecisata di materiali. I1 suo è un lavoro di analisi critica e sistematica dell'opera di Duchamp e dei suoi topos: alchimia, incesto, cannibalismo, maschile e femminile, androgino, fino all'analisi comparata della "Gioconda" di Leanardo. Altri temi critici, la figura artistica di Beuys, come eroe e demiurgo, e quella di Edipo. L'arte diventa strumento di misura della cultura e della storia, capace di condensare nelle proprie forma temi di eterno ricorso legati agli emUlemi enigmatici dell'essere.

Il lavoro di Salvo

consiste in una celebrazione della propria figura di artista. Inscrive il proprio nome o la propria immagine in contesti di situazioni o di opere d'arte del passato che lo incorniciano come presenza mitica ed estraniata. I1 lavoro artistico diventa il supporto su cui erigere il proprio monumento e trova la sua massima affermazione narcisistica nell'autoritratto, ampliata dal gioco dei ruoli e delle situazioni, realizzata con le tecniche e i materiali più vari: dalla lapide di marmo alla pittura.

Al contrario Vaccari

allestisce spazi interattivi in maniera neutrale e non partecipativa, ricostruendo luoghi convenzionali di scambio sociale che avvolgono io spettatore. La fatografia diventa il documento oggettivo che registra la scena vuota.

In ambito decisamente post-concettuale operano Mochetti, Spalletti, Bagnoli, Salvadori e Piacentino.

Piacentino

accetta l'idea dell'arte come rigoroso re-design delle forme, allestendo oggetti tridimensionali, presentati in maniera fortemente lontana sul piano estetico dai colori tradizionali che accompagnano la pittura e la scultura. Egli desume lo splendore cromatico della sua oggettivistica dal regesto meccanico dell universo tecnologico. Di ciò Piacentino evidenzia la geometria metafisica.

L'opera di Bagnoli

è un investigazione sulla qualità fisica e mentale dello spazio e del tempo, nelle loro virtualità e dialettica aperta della moltiplicazione "spazio per tempo": un'analisi dei concetto di limite, dell'interstizio come luogo germinale delle differenze e delle opposizioni. Viene infranto il principio di centralità a favore di relazioni oblique e mobili.

Salvadori

svolge un'indagine principalmente sul tema dello sdoppiamento dell'unità e come compresenza di due polarità opposte: ad esempio, l'elemento maschile e femminile, il dritto e il rovescio. La linea è il diaframma che separa e differenzia l'identità e la somiglianza, e può essere accostata a quel luogo mediano nel generare le due facce della simmetria, situandole su due piani opposti e inconciliabili.



SOMMARIO
Introduzione
Biografia di Achille Bonito Oliva
Astrazione
Balla
Progettualità Italiana
Il Futurismo
L'opera di Balla
Dopo Balla
Lucio Fontana
Artisti del dopoguerra
Anni 50/60
Ricerca modulare
La ricerca fine anni 60 inzio 70 -Procedimento sintetico anni 60
Ambito processuale anni 70
Metà degli anni 70
Arte italiane ultimi decenni
Seconda meta degli anni 80
La Transavanguardia
Anni 90
ELENCO DEGLI ARTISTI PARTECIPANTI

Credits

Interviste

Saggi inediti

Esposizioni

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