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Gíulio Carlo Argan e A.B.O.: confronto a distanza |
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In una famosa libreria napoletana (Guida, a Portalba), dove quasi settimanalmente si organizzavano incontri di poesia, arte e letteratura, l'allora poeta sperimentale aveva attaccato Argan, replicando alle sue tesi in sostegno dell'arte programmata e del design (è del '51 la prima edizione del suo Walter Gropius e la Baubaus): ne era nata un'amicizia, poi alimentata da una più assidua frequentazione dopo il '68, quando Bonito Oliva si era trasferito definitivamente a Roma. |
Nell'88, poi, Argan avrebbe affidato proprio a lui la redazione dell'appendice sull'arte contemporanea (L'arte fino al duemila, 1991), per il suo manuale di storia dell'arte per gli istituti superiori, ampiamente utilizzato anche nelle accademie e nelle università italiane per la preparazione generale agli esami di storia dell'arte moderna e contemporanea. E questo al di là di una possibile condivisione delle preferenze e delle scelte estetiche che, per quanto ne possiamo sapere, aweniva soltanto per artisti come Kandinsky, Mondrian, Malevic, Fontana, Vedova. |
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A.B.O. nella quarta di copertina di "Arte come sistema",1975 |
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